.: 7a edizione del Dragon Beer Fest:.
Questo sito è dedicato
a Tarantasio
Anche quest'anno vi terremo compagnia per
4 fantastiche serate a base di fiumi di birra e concerti.
Ancora una volta gli ingressi saranno
gratuiti: potrete vedere dal vivo i Mister Pig, i Mercanti di Liquore,
gli Animali rari e Eric Sardinas. Il tutto grazie allo sforzo dei nostri
volontari e dei nostri sponsor.
Curiosita'
La nostra è una festa vera, ma in tema di
Feste finte la sapevate questa sull'8 marzo?
tratto da Pensare la storia. Una lettura
cattolica dell'avventura umana, di Vittorio Messori - Paoline, Milano 1992, p. 107-108.
C'erano una volta delle operaie tutte lavoro, fede socialista e
sindacato; e c'era un padrone cattivo. Un giorno, le lavoratrici si
misero in sciopero e si asserragliarono nella fabbrica. Qualcuno (il
padrone stesso, a quanto si dice) appiccò il fuoco e 129 donne trovarono
atroce morte. Era l'8 marzo 1908, a New York. Due anni dopo, la
leggendaria femminista tedesca Clara Zetkin propose, al Congresso
socialista di Copenaghen, che l'8 marzo, in ricordo di quelle martiri
sociali, fosse proclamato "giornata internazionale della donna".
Storia molto commovente, letta tante volte in libri e in giornali, fatta
argomento di comizi, di opuscoli di propaganda, di parole d'ordine per
le sfilate e le manifestazioni: prima del femminismo e poi di tutti. Sì,
storia commovente. Con un solo difetto: che è falsa. Eh già, nessun
epico sciopero femminile, nessun incendio si sono verificati un 8 marzo
del 1908, a New York. Qui, nel 1911 (quando già la "Giornata della
donna" era stata istituita), se proprio si vogliono spulciar giornali,
bruciò, per cause accidentali, una fabbrica, ci furono dei morti, ma
erano di entrambi i sessi. Il sindacalismo e gli scioperi non
c'entravano. E neanche il mese di marzo.
Piuttosto imbarazzante scoprire di recente (e da parte di insospettabili
quanto deluse femministe) che il mitico 8 marzo si basa su un falso che,
a quanto pare, fu elaborato dalla stampa comunista ai tempi della guerra
fredda, inventando persino il numero preciso di donne morte: 129... Ma è
anche straordinario constatare quanto sia plagiabile proprio quella
cultura che più si dice "critica", che guarda con compatimento (per
esempio) chi prenda ancora sul serio quelle "antiche leggende orientali"
che sarebbero il Natale, la Pasqua, le altre ricorrenze cristiane.
E, dunque, a qualcuno che facesse dell'ironia sulle vostre, di feste e
pratiche religiose (messa, processioni, pellegrinaggi), provate a
ricordargli quanti 8 marzo ha preso sul serio, senza mai curarsi di
andare a controllare che ci fosse dietro.